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Stefano Fedele



Sono nato il 7 aprile e ho iniziato a 4 anni lo studio del pianoforte, che ho abbandonato e ripreso molte volte, e poi quasi per caso ho iniziato lo studio del mandolino con Mauro Pacchin, allora direttore del Gruppo mandolinistico di Gandria.
Dopo il corso ho suonato con quella formazione e in seguito sin dalla sua fondazione con la nuova Orchestra mandolinistica di Lugano sempre diretta dal maestro Pacchin, che agli inizi si chiamava Gruppo mandolinistico di Lugano.
Nel frattempo ho iniziato lo studio del violino con Graziella Beroggi che continuo tuttora saltuariamente.
Oltre a questi strumenti ne ho provati molti altri e continuo a provarne, per arricchire la mia cultura musicale e prendere spunto per nuovi arrangiamenti e composizioni.
Durante gli anni del Liceo ho imparato le tecniche vocali con la Schola Cantorum del Liceo Lugano 1 con la quale abbiamo vinto un importante concorso svoltosi in Italia sotto la guida del Mº Luigi Quadranti. Sempre con Luigi ho cantato nel Gruppo corale Luca Marenzio e consolidato le basi musicali soprattutto per quanto riguarda l'espressione ("la musica non la si impara dal libro di teoria, bensì praticandola e facendola..."). Attualmente suono nell'orchestra a plettro di Basilea e nell'Orchestrina.
La storia del Duo è tralasciata volutamente, anche se grazie a questa piccola formazione ho conosciuto e avuto modo di suonare con molti musicisti, tra i quali, per citarne qualcuno: Brenno Brenna, Olivier "el flaco" Bosia (Impacto latino), Luca Pianca (liutista), Duilio Galfetti (mandolinista e violinista), Wolfgang Paul (mandolinista e insegnante al conservatorio di Basilea), Mauro Garbani (Vent Negru), Gavin James (Irlanda), con il quale collaboro tuttora, Tom Russel (USA), Foik (Norvegia), Aurelio Citelli (Baraban), Roberto Tombesi (Calicanto), Maurizio Martinotti (La Ciapa Rusa e Tendachent), Gabriele Coltri (Calicanto e diversi altri gruppi), Nanni Svampa, Diego Abriel (Montferrine), forse il migliore suonatore di ghironda, Bat Battiston (bluesman), Sina.
Recentemente ho suonato insieme alla Vox Blenii dopo un concerto a Acquarossa, tra gli altri nella jam session c'era anche Harald Haugaard (Haugaard & Hoirup, Danimarca) al violino; un'occasione per mantenere e rinsaldare dei buoni rapporti di collaborazione con chi si occupa seriamente di musica popolare, e chi era presente sicuramente avrà un bellissimo ricordo della serata!
Non da ultimo gli amici di tante suonate e serate in allegria per rispolverare i vecchi repertori e imparare nuovi pezzi: Giorgio Caneva, Rosario Granata, Italo Natolini, e suo figlio Valentino, ora liutaio, e naturalmente Pietro Bianchi con il quale ho ricostituito l'Orchestrina.
Oltre all'attività con il Duo "faccio baracca" con Joe, non solo musicista ma anche "collega" di feste e bagordi, attività sportive e ricreative.
Lo studio della musicologia mi ha permesso di conoscere anche altri aspetti musicali che ho tenuto in considerazione per la musica popolare dal punto di vista filologico nella scelta degli strumenti, grazie anche alle consulenze del liutaio Federico Gabrielli di Milano, che si occupa dei miei strumenti a pizzico, e del liutaio Giorgio Lanini che invece cura i miei violini.